Un mezzo concreto

Lo yoga è un mezzo concreto. Chiaro e preciso. Non vi è nessun mistero in questa pratica. Non vi è alcun posto per l’ immaginazione. Sappiamo che facendo una determinata azione otteniamo un determinato effetto. La scienza moderna, quella legata alla fisiologia e la neurofisiologia , conferma quanto già detto dai grandi Maestri dello Yoga del passato.

Essenzialmente lo yoga equilibra le nostre funzioni. Facilita, regola, coordina il funzionamento estremamente complesso del corpo. È con l’equilibrio del corpo, con l’equilibrio fisiologico che creiamo l’equilibrio psicologico e psichico che ci manca. Ecco la ragion d’essere dello Yoga.

…La prima cosa che i testi ci insegnano è che lo Yoga riguarda uno stato. Lo yoga non riguarda una forma: si può soltanto viverlo, sperimentarlo. Non si può riflettere, non si può pensare. Uno stato non si riflette. Ogni individuo fa un’esperienza diversa, a partire da sé stesso. Lo yoga non è una cosa che si può prendere, che si può ottenere; si possono soltanto creare le condizioni per riceverlo. La pratica hatha-yoga consiste nel togliere gli ostacoli perché lo stato di Yoga, lo stato d’equilibrio, possa prodursi spontaneamente. Il ruolo del hatha yoga, della sua pratica, è di domare il mentale, per stabilizzarlo”…

Gérard Blitz (1920-1990)

Pubblicato da: Andrea

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Pubblicato il 18/11/2011, in Yoga con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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