I Chakra: premesse.

Prima di addentrarmi nella spiegazione su cosa sono i chakra vorrei rispolverare il significato del termine “energia”. Per farlo utilizzo le definizioni che potete trovare su “Wikipedia”:

Nella fisica classica l’energia è definita come la capacità di un corpo o di un sistema di compiere lavoro.

La scienza, pur osservandone e calcolandone gli effetti, non ha ancora spiegato cosa sia l’energia.

Dal momento che l’energia posseduta da un sistema può essere utilizzata dal sistema stesso per produrre più tipi di forze, si definisce una seconda grandezza, il lavoro appunto, che definisce il consumo di energia in relazione al processo fisico mediante il quale la forza è stata generata”.

Ora dobbiamo considerare che il corpo di cui siamo dotati è fornito di più sistemi che ne garantiscono il funzionamento: sistema respiratorio, digestivo, nervoso, circolatorio, linfatico…

Tutti questi sistemi per funzionare (lavorare) hanno quindi bisogno di energia.  Sempre secondo le leggi della fisica, nell’universo l’energia non viene mai dispersa, ma semplicemente trasformata.

Bisogna a questo punto cercare di capire quale energia il nostro corpo trasforma per poter svolgere tutti i lavori che costantemente processa indipendentemente dalla nostra volontà o consapevolezza. In effetti, il corpo lavora costantemente, poiché anche mentre dormiamo respiriamo, continuiamo a digerire, il cuore continua a battere, la temperatura viene mantenuta costante ecc. ecc.

Viene subito da pensare al cibo come fornitore di energia, ma presto ci rendiamo conto che per masticarlo, digerirlo, sintetizzarlo, trasformalo e distribuirlo serve energia ed inoltre un corpo umano può vivere anche 30-40 giorni senza mangiare. Quindi il cibo è una fonte di energia ma non può essere ovviamente l’unica.

Il corpo deve poter attingere costantemente a fonti di energia diverse e trasformarle per compiere i lavori necessari al suo mantenimento. Il calore, la luce, l’acqua e l’aria che respiriamo veicolano altra energia che prontamente trasformiamo.

Sono in molti a credere che le uniche realtà esistenti siano l’universo fisico e il corpo materiale poiché questi possono essere osservati con i nostri sensi, direttamente o tramite strumentazioni tecnologiche, e compresi dalla mente umana.

Per fortuna qualche scienziato “modesto” ha il coraggio di ammettere che c’è qualcos’altro di ancora poco chiaro, come ha dichiarato Bruce H. Margon, astronomo all’Università di Washington:

È una situazione alquanto imbarazzante dover ammettere che non riusciamo a trovare il 90 per cento [della materia] dell’Universo

Già, quel 90 per cento è costituito da ciò che viene chiamato “materia oscura”, circa il 20% e dalla “energia oscura” il restante 70% !

In pratica ne vedono gli effetti, ma non “vedono” la materia perché non emette alcuna radiazione elettromagnetica. Eppure quell’energia è il motore dell’universo!

A questo punto diventa più facile comprendere perché in molte culture si parla di “energia primordiale” che assume vari nomi in funzione del luogo o del popolo che la riconosce, anche se non sa darne una definizione chiara e comprensibile ai sensi e alla mente.

E’ chiamata “prana” in Sanscrito, “CHI” o “QI” dai cinesi, “KI” dai giapponesi, bioplasma dai russi, ecc.

Il prana è quindi la fonte primordiale di ogni forma di energia e si manifesta sotto varie frequenze.

È solo a questo punto che entrano in gioco i chakra, che sono i ricettori, trasformatori e diffusori dell’energia cosmica, le nadi, i canali che la veicolano e i corpi sottili o corpi energetici che la possiedono.

Di seguito potete visionare due video tratti da una puntata di Voyager in onda il 13 ottobre 2010, dove Roberto Giacobbo indaga sulla vicenda che ha incuriosito giornali e televisioni di tutto il mondo: la storia di Prahlad Jani.

Non aggiungo commenti…vi lascio meditare…



Nei prossimi articoli approfondiremo la conoscenza quindi dei corpi sottili, delle nadi e dei chakra.

Concludo con una frase di Sigmund Freud:

“La teoria non impedisce ai fatti di verificarsi.”

Pubblicato da: Andrea

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Pubblicato il 26/11/2011, in Yoga con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. Questo è il link ad un giornalista “informatico” in cerca di truffatori/anti bufale su internet. http://attivissimo.blogspot.com/2010/05/74-anni-senza-mangiare-o-senza-farsi.html

    E’ interessante, molto scettico per quel che riguarda le cose “non provate scientificamente”, ma in questo mare molto agitato della rete, pieno di imbroglioni, è sempre bene essere informati e conoscere/capire le cose sfruttando più “canali”.

    Per non perdere tempo con le sciocchezze e pensare, almeno tentare, con la propria testa.

    Stefania

    • Grazie per il tuo contributo. Sono d’accordo con te: nella rete si trovano informazioni a volte molto utili, a volte inutili, dannose e fuorvianti. Mi rendo conto che più il tempo passa, più riuscire a discernere il vero dal falso, il credibile dall’assurdo, il sacro dal profano diventa sempre più difficile. Personalmente ha poca importanza sapere se il caso di Prahlad Jani è reale o una montatura dovuta chissà a quale fine. Lo scopo dell’articolo non era quello di invogliare a non mangiare cibo solo perché qualcuno al mondo probabilmente sa vivere di solo prana e amrita. Il punto focale dell’articolo è l’affermazione dello scienziato che ammette che oltre il 90 % della realtà che ci circonda è “dark matter” e “dark energy”, cioè un mistero. Questo dovrebbe farci riflettere sulle nostre “sicurezze” oltre che invogliarci a tenere aperte le porte delle “possibilità” alimentando quel sano gusto del “dubbio” che impedisce di fossilizzarsi su un idea garantista e permette invece di affacciarsi a realtà ancora inesplorate. Anche se Prahlad Jani fosse una “bufala” rimane il fatto che gli esseri viventi ricavano e scambiano energia da fonti diverse tra cui anche il cibo. Come hai visto, sono una “buona forchetta” anche se vegetariano, ma non rinuncio al fascino di sperimentare l’energia e il suo utilizzo. Peccato che gli scienziati Newtoniani non ci credano, per fortuna quelli “quantistici” si. Chiudo proprio con una frase del papà della fisica quantistica che mi pare completare quella di Sigmund Freud:
      “Analizzando e valutando ogni giorno tutte le idee, ho capito che spesso tutti sono convinti che una cosa sia impossibile, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la realizza.”
      A. Einstein

      Andrea

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