Fiori di Bach: introduzione al Metodo

Questo articolo è dedicato a tutti coloro che si avvicinano per la prima volta ai Rimedi floreali di Bach. Vuole offrire una breve panoramica dei punti salienti del Metodo, che verranno successivamente trattati in maniera più approfondita.

Il Metodo prende il nome dal suo inventore Edward Bach, un medico inglese vissuto a cavallo tra il 1800 e il 1900. Egli passò dalla medicina convenzionale all’omeopatia per poi dedicare gli ultimi anni della sua vita alla ricerca di un sistema di cura che fosse semplice e dolce, che non curasse la malattia e i suoi sintomi ma l’individuo (nella sua unicità) e i suoi stati emotivi.

E’ un Metodo semplice e alla portata di tutti, invita alla consapevolezza di sé, all’ascolto e all’autoguarigione. E’ dolce perché porta armonia tra anima mente e corpo, trasforma (non reprime) gli stati emotivi negativi nelle loro virtù opposte: dall’odio all’amore, dalla paura al coraggio, dall’orgoglio all’umiltà, ecc.

E’ un sistema privo di controindicazioni o effetti collaterali, non interferisce con altri metodi di cura, non crea dipendenze ed è adatto a tutti compresi bimbi, anziani, mamme in attesa, animali e piante. E’ composto da 38 rimedi, uno per ogni specifico stato emotivo, più una combinazione di cinque di essi che porta il nome di Rescue Remedy (Rimedio d’emergenza). Uno di questi, Rock Water è costituito da acqua pura di sorgente mentre gli altri trentasette sono estratti da fiori o germogli di piante assolutamente non tossiche.

Quando sono necessari questi rimedi?

Ogni volta che desideriamo ritrovare il nostro equilibrio psicofisico, prima che il disagio si trasformi in disturbo o malattia oppure, se siamo già ammalati, per aiutare a risolvere prima la malattia donandoci la forza di reagire.

Per imparare ad utilizzare il Metodo ci sono alcuni ottimi libri su cui studiare altrimenti ci si può rivolgere a chi ha i requisiti per eseguire una consulenza

I prossimi articoli saranno dedicati alla spiegazione dei fiori ed i loro relativi stati d’animo, alle modalità di somministrazione ed ai vari spunti sulla meravigliosa e semplice filosofia del dottor Bach.

Il più grande dono che un uomo possa fare ad un altro è di essere egli stesso felice e pieno di speranza, poiché così guarirà l’altro dalla sua prostrazione”.

Dott. E. Bach

Articoli precedenti:

Fiori di bach: prefazione.

Pubblicato da: Anna

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Pubblicato il 04/12/2011, in Fiori di Bach con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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