Come può un cristallo agire per farci stare meglio?

“Con il nostro modo di pensare e i nostri atteggiamenti ci costruiamo

 la felicità o l’infelicità” (Paul Verlaine)

Diaspro rosso

La cristalloterapia è un metodo di guarigione naturale che utilizza cristalli, pietre e minerali di varie forme e colori.  I cristalli agiscono a livello spirituale, fisico, psichico e mentale.

Michael Gienger nel capitolo 5 di “L’arte di curare con le pietre”, Ed. Crisalide, afferma:

…In fisica, è noto da oltre un secolo che ogni corpo, ogni organismo, ogni cosa materiale, sia che si tratti di una roccia, di una pianta o di un secchio di plastica possiede un campo magnetico, talvolta chiamato aura. (…)Possiamo dire che qualsiasi fenomeno naturale è accompagnato dall’assorbimento o dall’emissione di calore, luce o radiazioni elettromagnetiche, in un continuo scambio di energia.”

Facciamo un piccolo esempio: quando ci avviciniamo ad una radio per cambiare stazione, può capitare che, nell’ascolto della frequenza, si sente un fruscio. Questo dimostra che il nostro corpo va a disturbare la radio interferendo nel suo campo.

…un analogo potere irradiante contraddistingue anche le pietre. (…)le pietre posseggono la capacità di assorbire e di trasformare la luce prevalentemente nella gamma degli infrarossi e, in misura minore, in quella delle radiazioni visibili e delle microonde. (…)mentre le radiazioni infrarosse interessano solo gli strati superficiali del corpo, le microonde attraversano l’intero organismo, raggiungendone i tessuti e gli organi profondi. (…)Il nostro organismo irradia continuamente luce: ogni cellula, tessuto, organo ha la sua specifica aura e genera, quindi, un suo specifico campo magnetico… I più recenti risultati della ricerca biochimica indicano che le cellule dell’organismo comunicano tra di loro tramite i fotoni. (…) Tutte queste radiazioni hanno un fattore in comune: sono veicoli d’informazione. (…) (Le pietre)avendo una lunga esistenza, sono da considerarsi fonti costanti d’informazione. (…) Ogni pietra possiede una specifica “luce”, ovvero, una sua specifica aura, che determina il modo con cui essa agisce sul nostro organismo. Se poniamo una pietra a contatto con il nostro corpo, l’energia irradiata da questa non potrà non influenzare la comunicazione fra le varie cellule ed il modo con cui esse interagiscono fra di loro.(…) L’azione terapeutica delle pietre rientra pertanto nel gruppo delle terapie basate sull’informazione, analogamente all’omeopatia, ai rimedi floreali di Bach e all’aromaterapia”.

Per millenni le pietre sono state utilizzate a scopo curativo, venivano adoperate dai Maya, Egizi, Indiani d’America, anche Santa Ildelgarda riteneva che le pietre e i cristalli potessero contribuire alla guarigione. Con lo sviluppo della scienza, il rapporto tra l’essere umano e la sua natura è diventato meno stretto,  ma con la medicina olistica (dal greco holos= il tutto), che considera l’uomo come un’unità indivisibile, ogni individuo ha la consapevolezza di essere responsabile di ciò che gli accade. Quindi è in grado di modificare il modo di agire e di pensare per vivere in equilibrio armonico con tutto l’universo e di utilizzare le energie cosmiche necessarie al mantenimento del proprio benessere fisico, psichico e spirituale.Vogliamo sottolineare un concetto fondamentale che viene espresso molto chiaramente nella prefazione del testo [ Santa Ildelgarda – Il libro delle Pietre a cura di Cristina Aprato  – Edizioni Centro di Benessere Psicofisico] :

 ” Le pietre, come le chiama Ildelgarda, possono essere meravigliosi amici, strumenti di guarigione del corpo e dello spirito, a condizione che non si deleghi loro la responsabilità del proprio benessere. Sarebbe un grave errore utilizzare i cristalli come si utilizzano i farmaci: non si otterrebbe alcun risultato positivo. Essi infatti sono tramiti che permettono alla creatura di nutrirsi dell’amore divino e, grazie ad esso, di procedere nella propria evoluzione spirituale con senso di responsabilità e consapevolezza sempre maggiore, trsformando e adattando la personalità alle esigenze dell’anima”.

I minerali sono costituiti generalmente da due componenti uno di carattere metallico e uno di carattere non metallico: è questa polarità a determinare le qualità terapeutiche del minerale.  Tutti i minerali che posseggono la stessa componente non metallica presentano caratteristiche  comuni.

Passando al lato pratico, per trarre beneficio dai cristalli, si possono utilizzare diversi modi: indossandoli come collane, anelli, bracciali o portandoli semplicemente in tasca;  bevendo degli elisir o facendo un trattamento completo di cristalloterpia. Sono utili anche per gli ambienti: si possono tenere dei cristalli in casa, in negozio o in ufficio (ad esempio la tormalina nera  protegge dalle radiazioni nocive degli apparecchi elettronici).

La scelta del cristallo può avvenire perchè si conoscono le proprietà terapeutiche della pietra o perchè è il cristallo che ci chiama.

Prima di utilizzare un cristallo bisogna effettuare la scelta del cristallo, purificarlo e programmarlo.

Nel prossimo articolo parleremo dei cristalli collegati al primo chakra in seguito tratteremo altri  punti per sviluppare meglio l’argomento cristalloterapia come ad esempio la purificazione delle  pietre.

Vedi anche: I Chakra: premesse

Pubblicato da: Ivan & Francesca

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Pubblicato il 09/12/2011, in Cristalli con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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