Come purificare i propri cristalli.

Drusa di ametista

Quando acquistiamo un cristallo dobbiamo assicurarci che la pietra sia naturale cioè che non sia stata ottenuta con procedimenti di laboratorio o sia stata trattata con tinture o radiazioni.

Una volta scelto il cristallo prima di utilizzarlo dev’essere purificato, in modo da eliminare tracce di contatti precedenti. Ci sono diversi sistemi  di purificazione che variano anche a seconda del tipo di pietra:

Con il sale: Porre sul fondo di un recipiente di vetro, di coccio o di legno del sale grosso (meglio il sale marino integrale), adagiare la pietra, se ce nè più di una avere l’accortezza che non si tocchino  tra loro, versare altro sale fino a ricoprirle. Tenerle sotto sale per 1 giorno (24 ore). Sciacquarle sotto l’ acqua corrente e asciugarle con un panno di cotone.

Con acqua e sale (soluzione salina): Porre nel recipiente di vetro, di coccio o di legno del sale, adagiare le pietre, riempirlo d’acqua o aggiungere altro sale. Tenere le pietre nella soluzione per 1 giorno (24 ore). Sciacquarle sotto l’ acqua corrente e asciugarle con un panno di cotone.

Con la neve: lasciarle per una notte sotto la neve, sciacquarle sotto l’acqua e asciugarle con un panno di cotone.

Attenzione però che alcune pietre per la loro composizione non possono essere purificate con l’acqua: Azzurrite, Calcite, Ematite, Magnetite, Magnesite, Lepidolite, Selenite, Meteorite (Questo elenco è tratto da : “Cristallopoli vol. 2”  di Marco Dini Sin  – Ed. Metamorfosi)

Pietre da non purificare sotto sale o soluzione salina: Ambra, Azzurite, Boji, Calcite, Celestina, Cianite, Ematite, Fluorite, Kunzite, Lapislazzuli, Lepidolite, Magnetite, Malachite, Opale, Paesina, Pietra di Luna, Pietra di Sole, Pirite, Realgar, Turchese, in generale pietre contenenti alte percentuali di ferro o pietre porose. (Fonte: “Iniziazione alla Cristalloterapia” di Fabio Nocentini – Ed Mediterranee)

Altre pietre detestano i detergenti: Azzurrite, Crisocolla, Fluorite e Malachite (Fonte: “Guarire con la Cristalloterapia” di Jacquie Burgess – Ed. M.i.r.)

In alternativa le pietre più delicate  possono essere purificate con:

Argilla ventilata : riempire un recipiente di vetro, di coccio o di legno con dell’argilla. Adagiare le pietre ricoprirle e tenerle sotto l’argilla per un giorno. Sciacquarle sotto l’acqua corrente e ripulirle con un panno. (Questo metodo è da evitare se le pietre sono porose).

Fumigazione: questa tecnica veniva utilizzata dagli Indiani d’America e consiste nell’esporre le pietre alla fumigazione di una miscela di tre piante: salvia, tuia e lavanda.

 N.B.Una volta terminata la purificazione il sale, l’acqua, l’argilla non devono  essere riutilizzati ma vanno gettati, magari donati alla Terra.

Dopo la purificazione alcune pietre possono essere  ricaricate  esponendole per alcune ore alla luce solare (non diretta) o a quella lunare. Ecco un elenco di pietre che amano particolarmente i raggi solari : Rubino, Ambra, Granato, Topazio, Corniola e il Citrino. Vanno attivate alla luce lunare: Pietra di Luna, Cristallo di Rocca, Quarzo Rosa, Opale, Occhio di Gatto, Occhio di Falco, Perla, Calcite, Ametista, Acquamarina e Selenite. ( Questo elenco è tratto da “Cristallopoli vol. 1 ” di Marco Dini Sin – Edizioni Metamorfosi)

Una volta terminata la purificazione prima dell’utilizzo il cristallo dev’essere programmato. Ci rilassiamo, ci concentriamo sul cristallo, volendo possiamo appoggiarlo sopra ad una drusa (formazione di cristalli che condividono una base comune) e gli comunichiamo con il pensiero lo scopo al quale vogliamo destinarlo.

Geode di ametista

Ricordatevi che una volta purificati i cristalli non devono essere toccati da altre persone, altrimenti vanno purificati un’altra volta.

I cristalli quando non vengono utilizzati vanno  riposti in un contenitore fatto con un materiale naturale come legno, vetro o ceramica oppure avvolti in un panno di cotone o lino.  Non utilizzare contenitori di plastica o metallo in quanto compromettono la forza energetica delle pietre.

Anche i cristalli con il tempo e l’utilizzo possono daneggiarsi, allora bisogna “farli riposare”. Possono essere posti dentro un geode (una cavità interna ad una roccia, rivestita di cristalli) o sopra ad un agglomerato di punte di quarzo ialino. Oppure riportarle in mezzo alla natura magari in un bosco o più semplicemente in un vaso di fiori.

Pubblicato da: Francesa e Ivan

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Pubblicato il 08/01/2012, in Cristalli con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 15 commenti.

  1. Salve ma certe persone dicono che il quarzo rosa si carica pure al sole… Quale e la verita?grazie

    • Grazie Ticu di essere passato di qua. Ho girato la domanda agli esperti e a presto avrai la risposta… Torna a trovarci, Andrea-Albayoga

    • Salve Ticu Paul,
      premetto che esistono diverse scuole di pensiero, spesso a seconda del libro che si consulta si possono trovare differenti tecniche. Rispondo in base alla mia esperienza e a quello che mi è stato insegnato. Il Quarzo Rosa è un cristallo legato di più all’energia lunare, consiglierei quindi di ricaricarlo esponendolo ai raggi della luna. Se però, per un proprio sentire si volesse caricare il quarzo al sole consiglio di non esporlo direttamente ai raggi solari (si rischia di scolorirlo).
      L’attivazione tramite luce solare è indicata per pietre gialle, arancioni o rosse.
      Amano la luce lunare le pietre bianche, trasparenti, verdi.azzurre e indaco. Le radiazioni lunari sono benefiche per i cristalli destinati alla meditazione, al rilassamento o alla ricerca spirituale.

      Per qualsiasi chiarimento scrivici pure. A presto! Francesca-Albayoga

  2. Salve, oggi ho comprato una drusa di ametista e una di cristallo di roca e vorei sapere come si purificano e come si caricano. Prima drusa di ametista poi qella di cristallo di roca.per questi tipi di cristalli non lo so se aqua con salle vanno bene…

    • Bentornato Ticu Paul,

      le druse vanno purificate solo con acqua (senza sale), possibilmente acqua povera di minereli (questo per evitare depositi calcarei).
      Per caricare druse di ametista e quarzo ialino esporle alla luce lunare.
      Se la drusa viene utilizzata per la pulizia e l’energizzazione degli ambienti e viene tenuta sopra un mobile o un tavolo, accumula polvere, consiglio di eliminarla utilizzando con un pennellino morbido.
      Con la drusa si può anche ricaricare cristalli più piccoli lasciandoli su di essa per alcune ore o per alcuni giorni.

      Francesca – Albayoga

      • Grazie per la risposta, solo una cosa, per quanto tempo li devo lasciare sotto aqua?…

      • Ho un anello di argento con diamante, questo come o posso purificare e caricare? Scuzi che disturbo sempre, pero queste risposte non le ho trovate sull internet da nesuna parte!

      • Grazie per la fiducia…purtroppo non sempre siamo in grado di rispondere subito a causa di vari impegni personali, ma a presto arriverà la risposta da Francesca. Ciao, torna a trovarci. Andrea-albayoga

      • Salve Ticu Paul, ecco le risposte…

        Per quanto riguarda la prima domanda, basta tenere la drusa sotto l’acqua corrente per pochi minuti oppure immersa in un recipiente per qualche ora.
        Consiglio comunque di non sentirsi vincolati dal tempo un giorno, una notte, 3 giorni…. ma seguire anche un po’ il proprio istinto e vedere il singolo caso. Se una pietra è stata utilizza per molto tempo o è un po’ scarica può aver bisogno di tempi più lunghi.

        L’anello con diamante si può purificare semplicemente con dell’acqua, lasciare l’anello immerso in un recipiente di vetro o di coccio per una notte intera. Asciugalo con un panno di cotone.
        Per caricarlo appoggiare l’anello sopra una drusa, il diamante ha un’energia molto potente tanto da amplificare le proprietà di tutte le altre pietre, il suo nome significa ” indomabile”.
        (Un piccolo accorgimento, non utilizzare mai il diamante assieme alla malchite la loro unione sviluppa una forte tossicità). Francesca-albayoga

      • Grazie mille per le risposte,adesso mi e succeso che il ciondolo di quarzo rossa che portavo al collo mi e cadutto e mi si e fatto in 2 ,3pezzi …io adesso posso aquistare sempre un altro ciondolo uguale?per che o sentito che il ciondolo che portavo a fatto il suo dovere e per questo mi e successo… E non so si posso aquistare un altro uguale…cordialli saluti e grazie ancora!

      • Di solito quando una pietra si rompe, si perde, non ci ricordiamo dove l’abbiamo messa, è probabile che di quel cristallo non ne abbiamo bisogno, spesso la cosa è solo momentanea.
        Se però ti senti attratto, “ti manca” ricompra il quarzo.
        L’unica cosa quando si rompe un pietra non gettarla, ma riportala in mezzo alla natura basta anche un semplice vaso di fiori.

        Francesca-albayoga

  3. Grazie tante!buona giornata!

  4. Buongiorno, ho acquistato un braccialetto di avventurina e uno di ossidiana rossa. Posso portarlo assieme o meglio separati? Posso ricaricarli alla luce solare o lunare?!
    Grazie

    • Buongiorno,

      i due bracciali possono essere portati assieme. L’ossidiana rossa può essere caricata alla luce solare, per quanto riguarda l’avventurina non è stato specificato il colore. Se il bracciale è verde o blu esporlo alla luce lunare se di colore rosso o arancione alla luce solare. Consiglio di non esporre le pietre alla luce solare diretta, si rischia di rovinarle.

      Francesca – albayoga

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