Il potere dell’acqua

 

Poiché, come abbiamo visto, l’elemento del secondo Chakra è l’acqua, ritengo sia importante soffermarci un po’ su alcune caratteristiche particolari di questo liquido che possono insegnarci molte cose.

Masaru Emoto, scienziato e ricercatore giapponese, ha messo a punto una tecnica con la quale è possibile fotografare i cristalli ottenuti dal congelamento di acqua sottoposta alle vibrazioni non solo di parole o brani musicali, ma anche di pensieri e stati d’animo. L’acqua è infatti in grado di registrare la vibrazione di una energia estremamente sottile definita nella cultura giapponese hado. I risultati degli esperimenti condotti da Masaru Emoto dimostrano che i cristalli dell’acqua modificano la propria struttura in relazione ai messaggi che ricevono. L’acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri positivi forma dei cristalli bellissimi, l’acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri negativi reagisce creando strutture amorfe e prive di armonia.

Prima di leggere alcune parole scritte da Masaru Emoto nel suo libro “Il vero potere dell’acqua” Edizioni Mediterranee vediamo alcune immagini di cristalli d’acqua da lui fotografate durante i suoi esperimenti:

L’acqua è sensibile a una forma d’energia sottile chiamata hado. È proprio quest’energia che agisce sulla qualità dell’acqua e sulla forma dei cristalli. […] In questo libro uso la parola hado per indicare tutta l’energia sottile esistente nell’universo.

Tutte le cose esistenti hanno vibrazioni, ossia hado. Quest’energia spesso è positiva o negativa e si trasmette facilmente ad altre cose esistenti. Il pensiero “sei uno stupido” ha un proprio hado, che l’acqua assorbe e, una volta gelata, esprime sottoforma di cristalli deformi. Al contrario, quando l’acqua viene esposta a pensieri positivi, si formano splendidi cristalli che riflettono uno stato positivo. L’hado, perciò, è profondamente coinvolto nelle implicazioni della risposta dell’acqua all’informazione.

Per illustrare ulteriormente il concetto di hado, userò l’esempio del diapason. Forse, alle elementari, vi sarà capitato di vedere questo strumento e di colpirlo con un martelletto di gomma chiedendovi come funzionasse. Facciamo un breve ripasso. Immaginiamo di avere tre diapason. Il primo e il secondo vibrano con una frequenza di 440 Hz, mentre il terzo, con una frequenza di 442 Hz. In altre parole, i diapason 1 e 2 vibrano 440 volte al secondo, mentre il diapason 3 vibra 442 volte al secondo.

Colpendo il diapason 1 con il martelletto di gomma, il diapason 2 che ha la stessa frequenza, comincia subito a vibrare, mentre il diapason 3 no. […]

Questa spiegazione da l’idea del fatto che hado è energia. Se due cose hanno la stessa frequenza, armonizzano, vibrano in sintonia. È facile capire, quindi, come noi umani possiamo produrre liberamente il nostro personale hado e come altre cose che hanno lo stesso hado possano entrare in sintonia con noi. Inversamente, anche noi possiamo armonizzare con un hado proveniente da altre cose. Ogni elemento del creato ha la propria vibrazione intrinseca. Mi riferisco a qualunque cosa, dalle molecole che compongono ogni sostanza, fino agli atomi che formano le molecole e le particelle subatomiche che compongono gli atomi. In altre parole, ogni particella subatomica ha la sua vibrazione intrinseca.

Il nostro corpo e la nostra mente sentono quest’influsso, a seconda della vibrazione con la quale sono in sintonia. Nei rapporti umani, si dice spesso di non essere sulla stessa lunghezza d’onda di qualcuno. Quest’affermazione è in relazione con vibrazione e risonanza.[…]”.

Essendo il nostro corpo composto al 70% d’acqua, è facile intuire come questi stimoli possano facilmente influire in modo positivo o dannoso sulla nostra salute. Emoto invita ad attaccare un pezzo di carta con scritto “grazie”, “pace”, “amore” sulla vostra bottiglia d’acqua in modo che le scritte siano rivolte verso l’interno e di fare molta attenzione alle parole pronuciate proprio per non alterare la struttura dell’acqua che noi stessi possediamo.

Vale la pena di provare, che dite?

Pubblicato da: Andrea

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Pubblicato il 15/01/2012, in Riflessioni con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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