Anahata

2a parte: il potere dell’Amore

Non abbiamo la fortuna di nascere esperti in amore, ma la vita ci da la possibilità di imparare a diventarlo. Scopriamo il potere enorme dell’amore in fasi successive che seguono la successione dei chakra.

Veniamo, per la prima volta, in contatto con l’amore all’interno della nostra “tribù”, grazie alle svariate forme della sua energia che ci vengono offerte dai nostri familiari. Questo amore, in genere, contiene delle aspettative di fedeltà e di sostegno, sia da parte di chi lo offre sia da chi lo riceve. Il secondo Chakra ci prepara ad aprirci all’esterno, favorendo il formarsi di amicizie e di forme di amore verso persone con le quali non abbiamo legami di sangue. Il terzo Chakra ci fa scoprire l’amore per le nostre necessità personali, sia fisiche che materiali, come ad esempio studi, lavoro, sport, musica, arte, ecc…

Amare se stessi è la sfida del quarto Chakra.

Questo amore per se stessi non va interpretato come il concedersi acquisti extra, viaggi esagerati o capricci di vario genere, ma, invece, intende la capacità di ascolto dei messaggi emotivi e spirituali del proprio cuore.

In tutti noi sono spesso presenti schemi emotivi danneggiati, ricordi dolorosi, immagini distorte di noi stessi, atteggiamenti negativi che si sono formati e annidati nella nostra mente fin dalla nostra gioventù. Da adulti continuiamo ad agire seguendo inconsapevolmente questi schemi e atteggiamenti mentali con il rischio che danneggino od ostacolino la nostra vita privata o professionale, la nostra salute, i nostri rapporti.

Si comincia ad amare se stessi quando si comprendono questi schemi o atteggiamenti e ci liberiamo dall’autorità che queste “vecchie ferite” esercitano su di noi. La terapia necessaria per guarire queste “ferite” è il perdono il quale diventa un atto spirituale determinante che dà la capacità di aprirsi pienamente al potere terapeutico dell’amore.

Amare se stessi vuol dire, quindi, avere il coraggio di perdonare noi e tutte le persone che sono, o sono state, parte della nostra vita e con le quali queste ferite si sono manifestate. Vuol dire dissolvere i nostri sensi di colpa con un atto di amore e di comprensione nei nostri confronti. Vuol dire accettarsi pienamente per quello che siamo, per ora. Quando superiamo queste ferite iniziamo a considerare ogni esperienza cha la vita ci ha offerto e ci offre come un’occasione per imparare ad amare. Fintanto che le ferite esercitano il loro potere su di noi continueremo ad amare in modo condizionato e con grande paura della perdita.

Le esperienze che viviamo diventano quindi lezioni su qualche aspetto dell’amore e il modo con cui reagiamo ad esse viene memorizzato sui nostri tessuti e comunicato alle nostre cellule (vedi articolo di Candace  Pert).

È in questo modo che la nostra biografia diventa la nostra biologia.

Ecco alcuni consigli per migliorare la condizione energetica del quarto Chakra e mettere in pratica l’amore per se stessi:

  • Smettere di criticarsi: imparate a riconoscere i vostri aspetti positivi e sostituite i pensieri di disapprovazione e negativi con elogi e complimenti. Non siate “tirchi” nel lodarvi e fatelo soprattutto per le piccole cose.
  • Essere gentili e pazienti con se stessi: avere pazienza con se stessi, darsi il tempo di comprendere le cose ed imparare nuovi atteggiamenti mentali, trattarsi con gentilezza anche in caso di fallimento in qualcosa che si è intrapreso è un modo stupendo per esprimere amore per se stessi. Trattatevi come fareste con un bambino piccolo.
  • Prendersi cura del proprio corpo: cercate informazioni sulla nutrizione sana e fate scelte alimentari che danno energia e benessere al vostro corpo. Praticate attività fisica ( yoga… ) : il nostro corpo è strutturato per muoversi e la vita sedentaria o l’inattività, oltre a favorire alcune patologie, abbassano il nostro livello energetico e l’amore per la vita e per se stessi, rendendoci vulnerabili, tristi, demotivati…
  • Riconoscere il proprio valore: siate consapevoli di avere un valore che non dipende dalle opinioni che gli altri hanno di voi, né dai risultati che ottenete dall’aver intrapreso qualcosa. Il vostro valore intrinseco non dipende dai fallimenti, dai successi o dalle opinioni altrui e non lasciate che fattori esterni influenzino la percezione che avete di voi stessi. Riconoscete ciò che siete e quanto valete.
  • Parlarsi allo specchio: almeno una volta al giorno provate a fermarvi davanti ad uno specchio, guardatevi negli occhi e chiamandovi per nome ditevi: “ ti amo, ti amo veramente!” Oppure, guardandovi negli occhi, perdonatevi. Guardando i vostri occhi, parlate con i vostri genitori o con le persone che hanno contribuito al formarsi delle vostre ferite e perdonate anche loro.

Non aspettate che siano gli altri a lodarvi, a trattarvi con gentilezza, ad avere pazienza con voi, a prendersi cura di voi, a riconoscere quanto valete, a perdonarvi o ad amarvi per quello che siete: fatelo voi per primi!

Pubblicato da: Andrea

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Bibliografia:

Atlante dei Chakra, Kalashatra Govinda, Macro Edizioni

Anatomia dello Spirito, Carolin Myss, Anima Edizioni

Ama te stesso, Louise Hay, Ed. Armenia

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Vedi anche:

IV Chakra: Anahata

Manipura

Svadhistana

Muladhara

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Pubblicato il 25/03/2012, in Yoga con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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