I Fiori della comunicazione

 Domenica scorsa passeggiando tra le bancarelle colme di fiori di un mercatino, all’improvviso una bellissima pianta di Clematis (uno dei Fiori di Bach) ha rapito la mia attenzione. Era la prima volta che potevo vedere, sentire e toccare con mano i suoi bellissimi fiori bianchi e accorgermi del loro profumo. Che emozione incredibile! Per una pianta, direte voi? Già per una pianta! Per me, poter vedere, sentire, toccare è stato come se tutte le porte e le finestre che appartengono la mia, seppur ancora modesta conoscenza dei Fiori, si fossero aperte all’improvviso! Ma come riuscire a spiegarvelo?

In questo breve racconto si riassumono alcuni punti chiave che riguardano il quinto Chakra: esprimere le proprie emozioni. Ne siamo capaci? E se sì, chi ci ascolta può recepire o il suo vissuto è distante e diverso da ciò che noi proviamo? Alcune volte ci apriamo esprimendo i nostri pensieri e sentimenti, poi restiamo un istante in attesa di una risposta. E se questa non arriva? E se arriva ma è così diversa da ciò che ci aspettavamo? C’è chi ritorna nel suo guscio, chi caparbio continua a lottare contro i mulini a vento. Chi saggiamente attende, con pazienza, che l’altro sia pronto e si metta in ascolto.

La timidezza, l’orgoglio, la paura del giudizio e i nostri stessi giudizi creano interferenze e barriere enormi al punto che non riusciamo più a comunicare con il nostro sé superiore. I Fiori di Bach hanno il meraviglioso potere di metterci in contatto con la parte più profonda di noi stessi. Solo grazie al nostro maestro interiore riusciamo a comunicare direttamente con tutte le altre creature. È la parte più vera di ciascuno di noi, quella che non ha bisogno di se, di ma, di forse, quella che a volte anche senza parole riesce a comprendere ciò che il cuore e la mente di un altro essere ci vogliono esprimere.

Sono molti i fiori che contribuiscono a riequilibrare la nostra capacità di ascoltare e comunicare sia con noi stessi che con gli altri. Alcuni sono già stati presi in considerazione in riferimento a stati d’animo relativi ai Chakra trattati in precedenza. Mimulus ad esempio, che nel primo Chakra è stato suggerito perché aiuta a superare le paure di origine conosciuta, nel quinto Chakra si prende in considerazione perché aiuta a superare la timidezza. Questo aspetto caratteriale è spesso motivo di difficoltà nei rapporti con gli altri, perché non consente di comunicare apertamente, liberamente e serenamente i propri pensieri. Mimulus può essere anche molto utile nei disturbi del linguaggio (causati dalla timidezza) come ad esempio la balbuzie. Per questo disturbo possiamo tenere in considerazione anche Aspen (tremito interiore che fa balbettare), Cherry Plum (per eccessivo autocontrollo), Chestnut Bud (ritardo nell’apprendimento), Impatients (per eccessiva fretta), ecc…

Vine, nel terzo Chakra, è stato preso in considerazione per coloro che sono particolarmente dotati di forza interiore tali da incarnare la figura del leader. Il fiore è d’aiuto quando questo potere viene usato in maniera indiscriminata. In questo stato disarmonico non c’è predisposizione all’ascolto degli altri e la voce diventa uno strumento per imporsi, pretendere, ordinare e in alcuni casi anche offendere. Se questi soggetti invece soffocano la loro natura possono, per eccesso di energia bloccata, andare incontro a problemi alla gola e alla tiroide. Gli stessi problemi si possono riscontrare anche in coloro che necessitano di altri fiori come ad esempio Vervain (eccessiva tensione interiore) e Water Violet (difficoltà a comunicare).

Aspetti disarmonici del quinto Chakra che si manifestano attraverso la voce sono riscontrabili in Heather (vedi IV Chakra) che parla di sé in continuazione tanto da essere definito logorroico e in Beech (vedi IV Chakra) che esprime la sua intolleranza criticando e giudicando il prossimo.

Utili al quinto Chakra sono inoltre altri due fiori:

Agrimony (Agrimonia): “Per le persone gioviali, allegre e spiritose che amano la pace e sono disposte a molte rinunce pur di evitare discussioni e liti che le possono mandare in crisi. Anche se in generale hanno dei problemi e sono tormentate, preoccupate oppure stanche a livello fisico o psichico, nascondono i loro crucci dietro l’umorismo e le burle. Così sono da tutti considerati degli ottimi amici. Tuttavia fanno spesso un uso eccessivo di alcolici o droghe stimolanti per aiutarsi ad affrontare meglio le difficoltà”. Dona la capacità di essere onesti con sé stessi, di riconoscere le proprie emozioni e i lati più oscuri del proprio carattere. Aiuta a superare la paura del giudizio altrui e consente di comunicare in maniera più profonda e sincera con gli altri.

 

Sweet Chestnut (Castagno): “Per quei momenti in cui si è accolti da un’angoscia tanto grande da sembrare insopportabile. Per quei momenti in cui si ha l’impressione di non farcela più perché anima e corpo sembrano essersi spinti fino ai limiti estremi delle loro possibilità di resistenza. Quando sembra di trovarsi di fronte a nient’altro che distruzione e annientamento”. Il dott. Bach lo definiva “La notte buia dell’anima”.  Grazie a questo Fiore scompare il senso di disperazione e di abbattimento. Si affrontano le vicissitudini della vita con ottimismo e armonia interiore anche grazie alla scoperta o riscoperta della fede. Sweet Chestnut aiuta ad attraversare le fasi dolorose di trasformazione senza che la persona si smarrisca o crolli del tutto.

 

Riuscire ad ascoltare la voce della nostra anima non è un obiettivo difficile da raggiungere; tutto ciò che esiste è semplice, basta rendersi conto di ciò. La semplicità è la costante dell’intero Creato”.  Da “Libera te stesso” di E. Bach.

 

Pubblicato da: Anna

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Bibliografia: 

Enciclopedia dei fiori di Bach”; M.F. Coccolo;Ed. Riza

I fiori curativi e altri rimedi”, E. Bach; Ed. Giunti

Guarire con i fiori”, E. Bach; Ed. Nuova Ipsa

“Il libro completo dei fiori di Bach”, F.Nocentini-M.L. Peruzzi; Ed. Giunti Demetra

Il grande libro dei fiori di Bach”, Mechthild Scheffer; Ed. Corbaccio

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Pubblicato il 01/05/2012, in Fiori di Bach con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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